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Giochi da tavolo della saga di Arkham Horror

Pubblicato2 Settimane fa Di
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“La vista di quelle creature mostruose, insieme con la desolata solitudine e il vento spaventoso che soffiava dalla montagne dovevano aver contribuito insieme a spingere quel gruppo di studiosi verso la pazzia.” – H.P. LOVECRAFT, “ALLE MONTAGNE DELLA FOLLIA (1936)”

L’universo narrativo creato dal Solitario di Providence è stato di ispirazione per una nutrita pletora di titoli nel corso degli anni, soprattutto in questo ultimo decennio. Questo articolo è dedicato, in particolare, alla famiglia di giochi da tavolo appartenenti ai, cosiddetti, “Arkham Horror Files”, creata da Fantasy Flight Games e localizzata in italiano da Asmodee Italia.

Tra gli elementi che accomunano le differenti produzioni ludiche vi è la tipologia di gioco, trattandosi di cooperativi, e la trama di fondo: i giocatori vestono i panni di un manipolo di investigatori che, più o meno inconsciamente, si troverà ad affrontare orrori indicibili, misteri da investigare, creature terrificanti, cospirazioni da sventare, il tutto per evitare che i Grandi Antichi (Cthulhu, Hastur, etc.) varchino i portali extra dimensionali e giungano sulla Terra a soggiogare la razza umana. Con la dicitura, riportata sulla scatola, “Arkham Horror Files” si identifica tutto il patrimonio artwork, creature, luoghi e personaggi studiati da Fantasy Flight Games, ispirandosi ai racconti di Lovecraft: sarà quindi estremamente probabile ritrovare lo stesso personaggio in due titoli differenti. Inoltre, i personaggi sono caratterizzati da statistiche e caratteristiche specifiche in termini di salute, sanità mentale, forza, percezione, etc., valori che possono essere potenziati e che sono alla base delle prove di abilità a cui gli investigatori saranno sottoposti nel corso della partita.

Infine, altro elemento comune è la struttura del turno di gioco, durante il quale si alternano la fase delle azioni dei giocatori alle successive fasi dei nemici, durante le quali avvengono incontri, i mostri si muovono e/o attaccano ed una fase dei miti, con eventi (spesso) nefasti a segnare la partita degli investigatori.

Arkham HorrorEntrando maggiormente nel dettaglio, il capostipite di questa famiglia di titoli è Arkham Horror, giunto alla sua terza edizione nel 2018. Rivisitazione dell’omonimo titolo uscito nei primi anni del 2000, con componentistica e meccaniche rivedute e corrette, i giocatori (da 1 a 6) si ritroveranno a sfidare gli Antichi tra le strade della cittadina di Arkham, visitando luoghi familiari ai giocatori della seconda edizione (qualcuno ha detto “Ye Olde Magick Shoppe”?). Il tabellone è modulare, costituito da tessere a doppia faccia (rappresentanti i diversi quartieri di Arkham) che vanno disposte a seconda del Grande Antico scelto; nel corso della partita ci saranno portali da chiudere, indizi da trovare e creature mostruose pronte a distruggere la città ed il mondo intero da combattere, il tutto senza perdere la sanità mentale (se possibile…). Per quanto le meccaniche e le regole siano state alleggerite rispetto alla seconda edizione (notoriamente complessa e articolata, sia da spiegare che da intavolare e padroneggiare, soprattutto con una o più espansioni), resta indubbio il fatto che si tratti di un gioco non alla portata del giocatore alle prime armi.

Arkham Horror LCGAmbientazione analoga ma meccaniche di gioco differenti caratterizzano Arkham Horror LCG, per 1 o 2 giocatori (fino a 3 o 4 combinando due set base). Trattandosi di un Living Card Game, componente fondamentale è il deck building, ovvero la costruzione del mazzo di carte che accompagnerà l’investigatore dall’inizio dell’avventura, con la possibilità di migliorarlo tra uno scenario ed un altro: mediante un sistema di punti esperienza, sarà quindi possibile acquistare carte potenziate per rendere maggiormente performante il personaggio, ma prestate attenzione, perché le carte debolezza e quelle sventura sono sempre dietro l’angolo…Ad ogni investigatore utilizzabile è associata una specifica classe (Guardiano – Studioso – Mistico – Canaglia – Sopravvissuto) alla quale corrisponde una maggiore inclinazione del personaggio verso determinate capacità (es. Il Mistico sarà molto più avvezzo alla magia di un Guardiano); l’affiliazione ad una classe, che si riflette anche nel colore delle carte e della scheda personaggio, limita anche il livello massimo acquistabile per le carte appartenenti ad una classe differente. A differenza del gioco da tavolo, il gioco di carte di Arkham Horror offre una maggiore vastità in termini di ambientazioni, grazie ai numerosi Cicli di avventure, costituiti ciascuno da un’espansione deluxe e sei pack scenario (giocabili sia come campagna sia come avventura a sé stante), oltre alle molteplici possibilità di scelta lasciate al giocatore nel corso di ogni singolo capitolo; l’esito di ogni scenario influirà, infatti, sulla conclusione finale dell’intero ciclo, invitando il giocatore a ripetere l’avventura modificando le proprie scelte. Pur avendo un flusso di gioco molto semplice e lineare ed una complessità generale contenuta, anche questo adattamento di Arkham Horror poco si presta ad un giocatore alle prime armi, in quanto il meccanismo del deck building potrebbe risultare ostico ad un primo impatto, viceversa molto interessante per un giocatore più navigato.

Le Case della FolliaAltro titolo di sicuro impatto è la seconda edizione de Le Case della Follia, gioco da tavolo in cui da 1 a 5 giocatori vestono i panni degli investigatori dell’occulto, con un dungeon master d’eccezione: non è più necessario, infatti, che uno dei giocatori interpreti tale ruolo, sarà infatti l’applicazione (disponibile per Android, iOs e Steam) a guidare i giocatori all’interno dell’avventura prescelta, narrando gli eventi, generando mostri ed eventi, integrando i puzzle da risolvere, muovendo le creature e assistendo i giocatori nell’esplorazione delle stanze. Il tabellone è generato dall’app all’inizio di ogni partita, utilizzando le tessere a due lati per comporre gli ambienti da esplorare e token di varia natura. A completare la dotazione ci sono carte di varie tipologie (oggetti, artefatti, incantesimi, etc.), dadi e miniature a profusione, sia degli investigatori, sia delle creature. L’esperienza offerta da questo titolo è decisamente immersiva, con musiche di sottofondo, effetti sonori, narrazione e dialoghi ad accompagnare le fasi iniziali e conclusive della partita, con doppiaggio in lingua italiana. Il gioco è cooperativo ma, nel corso dell’avventura, può anche accadere che un investigatore impazzisca e, seguendo le proprie condizioni di vittoria, diventi un avversario in più per gli altri investigatori. Le ambientazioni di gioco sono molteplici (dalla villa sita ad Arkham al villaggio di Innsmouth, dal museo della Miskatonic ad un treno in corsa), così come altrettanto variegati sono i nemici (cultisti, fantasmi, creature dell’orrore e Antichi) e le tipologie di scenari che attendono i giocatori (puro investigativo, rituali da interrompere, fuga da un villaggio ostile, omicidi e misteri da risolvere), anche grazie alle espansioni uscite nel corso degli anni. Nel set base è incluso, infine, un kit per convertire tutti gli investigatori ed i nemici presenti nella prima edizione, ad eccezione delle mini-espansioni. Dei titoli fin qui proposti, indubbiamente Le Case della Follia risulta essere il più adatto per i giocatori meno esperti, complice la presenza dell’app (molto ben integrata con le componenti fisiche del gioco da tavolo, a parere di chi scrive) che riduce sensibilmente la preparazione della partita e garantisce un approccio più immediato alle dinamiche di gioco (da non dimenticare la presenza di un vero e proprio scenario tutorial introduttivo, con la spiegazione delle meccaniche di gioco principali).

E voi, avrete il coraggio di affrontare orrori indicibili, misteri di ogni sorta e cultisti determinati ad aprire portali interdimensionali per i grandi Antichi?

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