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Da newbie a pro in 5 passi

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Lo facciamo anche noi, perché no. A volte sono circostanziali a qualche avvenimento: Natale, le vacanze estive o Halloween. Altre volte sono estemporanee e puntano a qualche categoria di giocatore.
Stiamo facendo riferimento alle classifiche del tipo “I Top 5 giochi per…
Ultimamente sul web questo fenomeno ci pare intensificato. Scarsità di idee?
Forse con l’arrivo del 2023, beh... ormai inoltrato, qualche blogger coglie l’occasione per fare un bilancio sull’anno passato e qualche previsione per il 2023.
Detto ciò, le classifiche più comuni rimangono “I 10 migliori giochi per nuovi giocatori” e “Top Five per Esperti”.
Sono pietanze che non mancano in nessun menù del buon blogger.
Ecco, quella di oggi non è una classifica, ma come si passa da una categoria all’altra?

1830

“Adelante Pedro, ma con iudicio”

Vi diciamo che il quesito ci è venuto in mente per caso, mentre rovistamo in rete, leggendo un post vetusto di BGG.
Ma la domanda è ancora attuale.
Capita spesso di sentire:

C’era quel mio amico che era interessato ai giochi da tavolo. Gli ho fatto provare 1830 e dice non ci ha capito niente e non gli è piaciuto. Dai…come si fa a non piacerti 1830? Si vede che non ce ne capisce niente di giochi”.

Ed è così che l’amico cambiò numero di cellulare e prenotò una plastica facciale per non farsi riconoscere per strada.
La lista di oggi prova ad evitare questo fenomeno di ghosting, che poi perdere un’amicizia è sempre brutto.
Con un principio di gradualità partiremo dai giochi che suggeriamo per chi si avvicina per la prima volta al gioco da tavolo (talvolta definiti ironicamente “babbani”) fino a qualcosa di più complesso.
Tra l’altro non è neppure indispensabile scalare la vetta ad ogni costo, ma ogni giocatore potrebbe trovare la sua zona di comfort ad un certo punto dell’ascesa

farm-yatzy

Per prima cosa i dadi

Partiamo dal primo passo.
Un giocatore “casual”, per così dire, non avrà molta voglia di passare subito 3 ore al tavolo (come dicevamo potrebbe non venirgli mai).
Probabilmente ama giochi con un certo elemento di casualità. I push your luck, a seconda di come la gestione del rischio è mitigata, in qualche modo possono appianare il divario di esperienza che c'è fra il giocatore del Mercante in Fiera al lupo di ludoteca.
Un gioco che potremmo suggerire è qualcosa di molto “dadoso” come Yahtzee.
Su Get Your Fun ne trovate una simpatica versione ambientata di una sua variante, Farm Yatzy.
Un sacco di lancio di dadi per ottenere le combinazioni riportate su un foglietto con la decisione lasciata al giocatore se rilanciare oppure no.
Qualcosa di simile potrebbe essere Can’t Stop. Se invece volete lasciare stare i dadi, perché no Sushi Go?
Non ci sono dadi, ma il gioco ha comunque poche meccaniche all’interno e non imbarazza il giocatore con un ventaglio di opzioni che non sa mettere in ordine di priorità.

shamans

Imparare a gestire un ruolo nascosto

Potremmo suggerirvi Lupus in Tabula, ma non lo faremo.
Diciamo che potevate proporlo semmai al passo precedente, come altri giochi come Cakes! o Dixit.
Qui introduciamo il concetto di asimmetria che il giocatore “base” non trova in Monopoly e solo blandamente in Risiko, solo a causa di obiettivi diversi.
Potremmo già arrivare a giochi come Hidden Leaders, ma andiamo con ordine.
Love Letter è forse un buon introduttivo per questo livello. C’è solo un mazzo di carte, assimilabile in qualche modo alle carte da gioco francesi, e i ruoli non sono tantissimi.
Anche il round si basa sul gioco di una carta molto simile ai giochi tradizionali che, sicuramente, anche il vostro amico una volta ha giocato.
Stessa cosa, ma ad uno scalino leggermente più alto per via del tracciato, possiamo proporre Shamans.
Anche qui abbiamo ruoli nascosti, ma la meccanica del gioco si basa su prese che ritroviamo in diversi giochi.

7-wonders-architects

Siamo arrivati ai classici

A questo punto siamo arrivati ai classici. Si potrebbe parlare de I Coloni di Catan o 7 Wonders, ma qualcuno li potrebbe vedere come vetusti (ma i giochi invecchiano davvero? Alcuni sì, altri no se divertono ancora qualcuno…)
Diciamo che questi grandi super-family introducono una alla volta qualcosa che ormai il vostro amico dovrebbe avere assimilato.
Per introdurre un po’ di varietà vi proponiamo l’introduttivo di 7 Wonders (tanto semplice da quasi poterlo scambiare con i giochi visti al paragrafo precedente).
In 7 Wonders Architects non abbiamo neppure il drafting: o peschi a sinistra, o peschi a destra o a caso.
Non c’è molto da ragionare, se non controllare lo stato dei corni di guerra e chi sta al vostro fianco.

l-assedio-di-runedart

Proviamo un cooperativo?

Un gioco cooperativo potrebbe essere una novità per chi si siede a fianco a voi la prima volta.
I giochi di questo tipo nel passato erano pochi. Ci viene in mente Scotland Yard, visto che anche Hero Quest ebbe una deriva cooperativa solo dopo essere stato paragonato a un D&D da tavolo.
Qualcuno potrebbe obiettare che avremmo potuto inserirli prima.
Pensiamo però che un giocatore “non consapevole” in un gioco collaborativo finisca solo per farsi trascinare dal giocatore alfa.
Meglio arrivarci quando al limite, l’esperto di turno, è un “primus inter pares”.
Tralasciando investigativi ed escape room, che potete inserire un po' quando volete, un collaborativo che potete proporre è L'Assedio di Runedar
Rispetto al classico Pandemic irretisce il giocatore anche grazie ai suoi materiali. Un punto in più se il vostro amico ama i fantasy, anche se l’ambientazione è comunque blanda.
E ora siamo pronti per qualcosa di più ciccione
Come sempre, la nostra è una semplice sintesi, nel contesto specifico una "guideline".
Magari per ogni step bisogna fare più partite allo stesso gioco, magari provarne altri simili a pari livello di difficoltà e numero di meccaniche.
Ci sono anche casi in cui si può saltare una classe, mica no.
Altre volte, come dicevamo, sarete arrivati e il vostro amico avrà trovato ciò che cercava a quel livello di "weight", direbbe BGG.

root

Arriva la ciccia

Quello che abbiamo visto molto spesso accade, è che la new entry della ludoteca prenda dallo scaffale Root.
Animaletti buffi e simpatici sul coperchio: cosa c’è da temere? Ecco, magari l’amico che era scappato non lo avevate persuaso da questa scelta.
Root è asimmetrico, con diverse fazioni e regole. Sebbene la grafica sia coccolona, è un wargame che non è Fort! e neppure Creature Comforts.
Anche il lettore di fumetti dieselpunk potrebbe essere attratto da Scythe, ma anche qui serve avere macinato qualche ora di gioco su altre scatole.
Fazioni diverse, tracciati da gestire…un sacco di roba. Ma se avete seguito la nostra guida non avete nulla da temere.
Date tempo al tempo.

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